Mostra di pittura

Sino a Sabato 1 Maggio 2010 - presso la Hall dell’Hotel

Personale della pittrice Liliana Bastia



CALENDARIO

dal 20/2/2010 al 1/5/2010 Liliana Bastia (piano terra) - Marina Bocchieri (primo piano)



Marina Bocchieri - Pittrice

I suoi lavori pittorici, come quelli plastici, incisori e ceramici, sono caratterizzati dalla propensione dell’organicità figurale verso un’astrazione i cui termini formali e cromatici, mediati anche dagli esiti tonali di Afro e Santomaso, le consentono di pervenire alla rappresentazione di luoghi emozionali e sentimentali attraverso procedimenti percettivi interiorizzati.
(da “dizionario degli artisti liguri” a cura di Germano Beringheli, De Ferrari Editore, 2006)

Un mondo di immagini da penetrare in profondità quello di Marina Bocchieri, dove la figura - vaga, liberata dai residui d’una immediata riconoscibilità e appena filtrata tra luci e ombre - lascia immaginare i limiti sensibili dei toni (gli azzurri, i verdi e i rosa) e dei segni (tesi come corde musicali) che muovono un rigoroso equilibrio compositivo.E’ in esso il problema della pittura della Bocchieri, la chiave di lettura delle cadenze espressive con le quali esprime gli approdi intimi a una visione sensibilizzata dal possesso esistenziale, sicuro e dolce assieme. Ed è da esso che dobbiamo partire per comprendere la ferma misura architettonica di una pittura costituita di rapporti tonali e di piani spaziali, di campiture cromatiche e di segni grafici che, anche con il loro gioco di corrispondenze, si impossessano dell’unica funzione del dipingere: deporre sulla superficie gli elementi di un discorso visivo di natura allusiva per meglio comprendere.
Germano Beringheli

E’ proprio l’indirizzo tonale di Afro, sedotto, durante un soggiorno negli Stati Uniti, dai segni e dalle forme organiche di Arshile Gorky, che la Bocchieri ha perseguito per porre la fisicità della sua figurazione sulla strada di una astrazione interessata allo studio degli elementi formali del linguaggio visivo, i soli che permettono all’artista di pervenire a quei procedimenti percettivi che filtrano, interiorizzandole, le accidentalità esterne affinché divengano luoghi dell’emozione, del sentimento e della conoscenza.



Angela Careggio - Pittrice

Predisposta al figurativo di taglio espressionistico guarda al Novecento nell’impostazione plastica e tonale... ...successivamente ha cercato di esprimere, con successo, le risonanze interiori tramite la trasfigurazione della sostanza significante del vero.
(da “dizionario degli artisti liguri” a cura di Germano Beringheli, De Ferrari Editore, 2006)

Il repertorio dei suoi interventi, Paesaggi e Nature morte, poggia, infatti, sull’osservazione pacata di realtà filtrate dall’intelligente fantasia e dalla commozione per le risonanze interiori, dove l’immagine corrisponde allo scandaglio del vero colto, al di là di schemi ovvii, nella impostazione trasfigurante che porta alla superficie la sua sostanza significante.
La pittura di Angela Careggio è il tramite per cui le immagini di risulta, invero esteticamente intense, inclinano verso la verità con cui l’artista coglie, nello scorrere dell’esistenza, il rapporto concreto tra la sua coscienza e il mondo.
Ed è il tracciato consapevole di un vivere che capta e che svela il cuore della durata (in senso bergosoniano) della visione, la sostanza spirituale e poetica di una immagine alterna tra espressione e struttura compositiva.
Germano Beringheli



Liliana Bastia - Pittrice, incisore

Fortemente emblematica e di natura neoespressionista la sua pittura si distingue per le annotazioni evocatrici di sensazioni e per lo spessore materico-cromatico . Particolarmente interessanti i disegni illustrativi della mitologia classica.
Alla notorietà ed alla sicurezza del lavoro pittorico affianca l’esercizio incisorio giunto ad un punto di notevole consistenza tecnica ed espressiva, nonché quello della terracotta per i quali appare conseguente il limite “tra gesto e pensiero, tra fuga della mano e intenzione”.
(da “dizionario degli artisti liguri” a cura di Germano Beringheli, De Ferrari Editore, 2006)

Liliana Bastia nasce come pittrice di ispirazione espressionista. Avendo dedicato più di dieci anni del suo percorso artistico alla calcografia e alla xilografia, opera disinvoltamente sia con il linguaggio pittorico che con la tecnica incisoria.
L’anima della Bastia, la sua esperienza emozionale e spirituale, si manifestano senza mediazioni sulla tela o sulla lastra con un segno sicuro ma inquieto, carico di energia vitale.
Silvia Grandi



Paola Pastura - Pittrice

Agli artisti di particolare sensibilità, succede che col trascorrere del tempo, la ricerca pittorica, divenuta sempre più percettivamente accurata e impegnata, si trasformi e si risolva in una frantumazione o in un dissolvimento dell’immagine da riflettersi nell’intimo.
Paola Pastura è indubbiamente da inserire tra chi ha assimilato e coltivato con felice profitto questo particolare approccio che l’ha condotta ultimamente a soluzioni narrativamente e cromaticamente interessanti. Infatti le prove degli ultimi anni dell’artista genovese hanno evidenziato una trasformazione comportamentale e tecnica tale da indurla a tralasciare definitivamente quegli accenni descrittivi che ancora comparivano nelle tele di fine millennio caratterizzate da un intenso contrasto cromatico condizionato dalla sapiente modulazione della luce.
... le immagini adesso vengono plasmate e diluite dal sentimento, dallo stato d’animo con cui è maturato l’approccio nei confronti della scena presa in esame. Lo sguardo è filtrato dall’emozione, il gesto si avvale della guida dell’inconscio che, a sua volta, recepisce una simile emozione e la trasmette in modo inatteso, attivando il piacere della sorpresa che non riguarda solo noi che osserviamo ma la stessa Paola che dispensa sulla tela forme e colori. Questa è la fortuna dell’arte che si avvale dell’estro di qualche eletto per manifestare e fissare nella mente e nel cuore preziosi incantesimi.
Luciano Caprile



Leonardo Alberto Caruso - Pittore e scultore

Leonardo Alberto Caruso – Pittore e scultore
Privilegia, in quanto pittore, un astrattismo gestuale di provenienza informale, affidato a taches ordinate sulla superficie della tela, analogico al possibile delle pulsioni esistenziali.
Estremamente figurativo, invece, nelle realizzazioni plastiche dove approfondisce i caratteri delle persone ritratte e, in alcuni nudi, cura attentamente il discorso formale, di stampo classicheggiante, mostrando consapevolezza delle relazioni fra oggetto e spazio.
Germano Beringheli

Caruso si raffronta e si rapporta con lo spazio da dipingere, identificando la delimitazione perimetrale della tela, come il transfert del proprio ambito esistenziale: una zona metaforica, un palcoscenico del vissuto, del ricordato, dell’auspicato e dell’utopico futuribile; in cui lasciare libero sfogo ed accesso alla sfera più sensibile e segreta del proprio IO. Consentendo così l’estrinsecazione-esternazione delle più impercettibili, sfuggenti e travolgenti emozioni del SE’ più riposto e dell’Inconscio. Opere alle quali è trasmesso il compito di far affiorare, emergere, singolari “intimi racconti” della psiche; aggallamenti della suggestionabilità e della commotività, assurti; attinti dalla sorgente dell’anima.
Giannina Scorza